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Alla c.a.
del Sindaco di Serramanna Egr.Sig. Alessandro. Marongiu
e per
conoscenza ai Consiglieri comunali
Egregio Sig. Sindaco Alessandro Marongiu,
chi le scrive è il Comitato Spontaneo “Campu sa
Lua”,
Siamo qui a scriverle dopo aver partecipato alla
seduta pubblica del Consiglio Comunale di Serramanna, tenutasi in data
17/06/2005, alle ore 12.00.
Ci preme subito dire che le sue dichiarazioni ci
hanno lasciati non solo alquanto basiti, ma anche, e soprattutto,
seriamente offesi. E veniamo subito al punto.
Con riferimento al caso “Poliambulatorio con
annesso Sert”(caso a lei ormai ben noto), e alla recente Sentenza del
TAR Sardegna n°1394/2005 di annullamento della Concessione Edilizia
all’uopo rilasciata e della Delibera n°5 del 22/01/2004
contenente una variante non sostanziale della destinazione urbanistica
dell’area servizi posta in C.so Europa, lei ha pubblicamente
dichiarato che il TAR non ha tenuto conto delle direttive e delle
circolari di applicazione della Legge Regionale ( e qui, mi permetta,
non si è capito bene a quale normativa lei abbia fatto riferimento);
che, in ogni caso avete incaricato l’Ufficio Tecnico di accertare cosa
sia necessario fare per poter andare avanti, anche perché (a suo dire) “gli
interessi egoistici di alcuni cittadini non possono privare l’intera
collettività di un servizio pubblico quale quello del Poliambulatorio
con annesso Sert”.
A questo punto ci preme chiarirle alcuni punti:
Punto 1°: Il TAR non è un’entità astratta e
misteriosa ma si tratta del Tribunale Amministrativo Regionale a cui si
può ricorrere nel caso in cui ci sia fondato motivo di ritenere che la
Pubblica Amministrazione abbia leso un interesse legittimo o, peggio
ancora e in alcuni casi tassativamente previsti dalla legge, un diritto
soggettivo, nell’esercizio dell’attività amministrativa;
Punto 2°: Il TAR Sardegna ha pronunciato non
un parere al quale il Comune di Serramanna è libero di uniformarsi o
meno, ma una Sentenza, e per la precisione una sentenza di
annullamento della Concessione Edilizia rilasciata alla Asl n°6 di
Sanluri (che oltretutto a oggi non ci risulta essere ancora
proprietaria dell’area sita in Corso Europa), per la costruzione di un
Poliambulatorio con annesso Sert, e della Delibera n°5 del
22/01/2004, ma su un’area con destinazione d’uso ben diversa e cioè
S1 -Servizi scolastici, parcheggi e verde pubblico;
Punto 3°: Lei ha usato un termine, quello di
“Permuta”, associandolo impropriamente, a nostro dire, all’aggettivo
“onerosa”. All’art. 1552 c.c. la permuta è infatti definita come “il
contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà
di cose, o di altri diritti da un contraente a un altro”. Altra cosa
è la vendita che prevede il corrispettivo di un prezzo! Cosa intendeva
dire allora usando quella terminologia?; e poi ci vuol chiarire una
volta per tutte se l’area sita in Corso Europa è stata permutata o
ceduta a titolo oneroso? Perchè permutare con locali che sono di
proprietà del Comune? Che fine ha fatto il Compromesso di vendita da voi
sottoscritto che prevedeva entro i 6 mesi successivi la stipula del
contratto di vendita definitivo? Che fine hanno fatto i 106.000 euro? Se
avete ceduto l’area, come voi sostenete, dovrebbero essere in cassa,
giusto? Bè, però dimenticavo non è di sua competenza, lei si rimette per
qualsiasi cosa alla volontà degli uffici all’uopo competenti, non ha
l’obbligo di visionare ciò che poi va lei stesso a firmare!?
Punto 4°Le sue dichiarazioni circa “gli
interessi egoistici di alcuni cittadini” non sono state assolutamente di
nostro gradimento anche perché resa durante una seduta pubblica in cui
lei sapeva benissimo che noi del comitato lì presenti non avremmo potuto
replicare alle sue dichiarazioni; le vorrei ricordare, che il TAR non
risponde ai capricci di alcuni cittadini, ma interviene, e in questo
caso a noi favorevolmente, solo quando sia accertata una
illegittimità (violazione di legge, incompetenza relativa, eccesso di
potere) nell’adozione di un atto amministrativo da parte della P. A.;
Punto 5°: Lei che tanto parla di “tutelare
l’immagine del Comune e del Consiglio Comunale”,e che per questo
siete facili alla querela, farebbe meglio per il futuro a misurare le
parole, soprattutto se rese pubblicamente e in danno di una minoranza di
cittadini, comunque portatori d’interessi meritevoli di tutela e che
lei, in quanto Sindaco e amministratore di questo Comune è tenuto a
rappresentare. Ebbene sì, mio caro Sindaco, anche questa è democrazia!
Punto 6°: Per quello che vale le ribadisco
per l’ennesima volta che il Comitato di Campu Sa Lua non è contro il
poliambulatorio con annesso Sert, non siamo così stupidi e insensibili
da pensare che non si tratti di un sevizio utile all’intera collettività
di Serramanna e non solo. Legga bene:
noi vogliamo che la sua realizzazione sia sul
territorio di Serramanna ma nelle aree a ciò destinate,(nel rispetto
della legge) che lei sa benissimo esistere già.
In ogni caso, proprio perché lei, i suoi
collaboratori e gran parte della cittadinanza di Serramanna, e di questo
ce ne dispiacciamo, capiate una volta per tutte che non siamo
assolutamente dei “razzisti”, vi invitiamo a pensare e ,così facendo, a
capire che sarebbe molto più dignitoso per i malati, e in particolar
modo per i tossicodipendenti e gli alcolisti, potersi curare lontano
dagli occhi indiscreti della gente nel rispetto della loro privacy. Solo
così si accontenterebbero tutti nessuno escluso; si coniugherebbe
l’esigenza di sicurezza e con quella dell’assistenza e del servizio
sanitario di tutta la comunità serramannese; solo così potremo vantarci
di avere a Serramanna un servizio che risponde realmente alla
esigenze dell’intera collettività!
Per l’intanto, sicuri dell’attenzione che vorrà
prestarci, rimaniamo in attesa e cogliamo l’occasione per augurare a lei
e al Consiglio buon lavoro.
Distinti
saluti
Il
C.S.C.S.L.
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